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Con riferimento alla questione di cui all'oggetto, tenuto conto delle numerose richieste di chiarimento, pervenute dalle varie associazioni di categoria, circa la crescente diffusione sul mercato di prodotti della panificazione connotati dalla presenza di carbone vegetale (c.d. "pane nero"), accompagnata da differenti modalità di presentazione del prodotto, per parte di competenza si rappresenta quanto segue.
Alla luce delle vigenti disposizioninormative in materia si ritiene che:
1- è ammissibile la produzione di un "prodotto della panetteria fine" denominato come tale, che aggiunga gli incredienti base (acqua, lievito e farina), tra gli altri, anche il carbone vegetale come  additivo colorante e nelle quantità ammesse dalla regolamentazione europea in materia (Reg. CE 1333/08 All. II Parte E);
2- non è ammissibile denominare come "pane" il prodotto di cui al punto 1, nè fare riferimento al "pane" nella etichettatura, presentazione e pubblicità dello stesso, tanto nel caso in cui trattandosi di prodotto preconfezionato quando nel caso di prodotti sfusi (Articolo 18, Legge 580/67);
3- non è ammissibile aggiungere nella etichettatura, presentazione o pubblicità del prodotto di cui al punto 1 alcuna informazione che faccia riferimento agli effetti benefici del carbone vegetale per l'organismo umano, stante il chiaro impiego dello stesso esclusivamente quale additivo COLORANTE.
MINISTERO DELLA SALUTE
Direzione Generale per l'igiene e la sicurezza degli alimenti
Il Dir. dell'Ufficio II
Dott. Giuseppe PLUTINO

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